Nei tempi

Orsola dei Benedetti sposa Giuseppe Sironi, signora di squisito tratto e di nobile educazione.

Rimase vedova e il figlio venne chiamato Giuseppe. Di loro si prese cura il cognato e zio Isidoro che lo istruì nell’arte già di famiglia, l’oreficeria, in seguito avviandolo al commercio di preziosi.

Giovane molto vivace, di bell’aspetto, Giuseppe frequenta a Milano la gioventù artistica (scapigliatura), non tralasciando qualche avventura. Si dice che abbia avuto per compagna la Marinon, prosperosa giovane che fu poi modella al monumento delle Cinque Giornate di Milano (scultore Grandi, 1894).

Giuseppe , orafo, si trasferisce da Porta Tosa in Milano a piazza San Magno in Legnano con la famiglia, la moglie Cesira e la figlia Paola.

Grande onore fu un particolare incontro durante la visita pastorale dell’Eminenza il Cardinale di Milano.

Nel 1889 il negozio si trasferì da piazza San Magno angolo Casa Parrocchiale, all’inizio di Via Magenta dove tutt’ora ha sede la gioielleria.

Nasce Alberto il 15 aprile 1889, che frequentò con encomiabile profitto la scuola di artigiani di oreficeria umanitaria a Milano. A soli diciannove anni diventa capo famiglia per la morte del padre Giuseppe. Estroso, abile, svelto, infaticabile riesce a farsi rispettare dalla numerosa famiglia e  a provvedere alle necessità.

Sposa Maria e in viaggio di nozze si recano a Genova, ai tempi un grande avvenimento. È l’epoca della I guerra mondiale, Alberto non andrà al fronte ma verrà assegnato alla FIAL (Fabbrica Italiana Automobili Legnano) come responsabile della messa a punto delle spolette a tempo per i proiettili di artiglieria in qualità di artigiano di meccanica fine.

Ebbe quattro figli: Luigia, Giuseppe, Cesare, Battistina.

Sarà Cesare a occuparsi del negozio al rientro dalla II guerra mondiale, pilota di caccia, si ricoprì d’onore fino a essere insignito della medaglia d’argento al valor militare. Spericolate le puntate che con l’aereo d’acrobazie picchiava su Legnano con conseguenti rimostranze dei cittadini.

Cesare fu promotore del Palio di Legnano e di tutto ciò che riguardava l’arte in città. Fu pittore, cineasta, regista, scrittore, uomo poliedrico e affascinante. A lui si deve la realizzazione del monumento alle Genti dell’aria, sito a Legnano in via Milano.

Suo figlio Alessandro, molto fa per l’ammodernamento dello stabile del negozio che è ora su tre piani. Istruttore subacqueo è autore del manuale della Federazione Italiana Sub, Lions convinto riceverà la Melvin Jones Fellow, alto riconoscimento per servizi umanitari. Siamo ai giorni nostri ed è il figlio Gianmarco a reggere le sorti del negozio con grande professionalità e passione. Frequenta tutti i corsi e aggiornamenti necessari al suo lavoro, è giovanissimo gemmologo dell’Istituto Gemmologico Italiano, conquista la qualifica europea presso FEEG, ottiene l’abilitazione in diamanti fancy color e specializzazione HRD.

Divide il suo tempo tra il lavoro, la montagna e la Contrada San Magno.

Provetto sciatore freerider e appassionato freeclimber è giovanissimo cavaliere di contrada.